
Nella Champions League 2026/27 solo 4 squadre provengono da città meno popolose
Quel ramo del lago di Como che volge al Sinigaglia stasera vivrà un evento storico. Il 10 settembre 1826 Alessandro Manzoni scrisse una lettera in francese al suo amico e critico Claude Fauriel, in cui raccontava di avergli inviato il terzo volume dei Promessi Sposi, chiedendogli di visionarlo. Due secoli dopo la città resa famosa dall’incipit del celebre romanzo storico è pronta a fare il suo ingresso nell’élite del calcio mondiale. C’è molto di poetico nell’incredibile ascesa della Cenerentola del pallone, nessuna favola ma una solida realtà costruita grazie alla lungimiranza e alla ricchezza di una famiglia, quella degli Hartono, che ha scelto di investire in uno dei luoghi più iconici della dolce vita, frequentatissimo dai vip.
primato e lacrime—
Qui, tra ville storiche e uno scenario mozzafiato, con uno stadio incastonato tra il lago e le montagne, stasera la banda di Cesc Fabregas, uno che di Europa se ne intende, diventerà la sedicesima squadra di A a giocare la Champions League. La città più piccola tra tutte le italiane che hanno partecipato negli anni con i suoi 83 mila abitanti, non quella meno popolosa in assoluto




