di federico thoman
Lo stile comunicativo chiuso e accentrato è uno dei tratti distintivi della leadership di Xi Jinping, al potere da quasi 14 anni. Il presidente cinese non ha mai fatto un’intervista «one to one» con i grandi media internazionali e predilige controllare la narrazione attraverso comunicati e dichiarazioni ai media di Stato (e di partito, che in Cina è la stessa cosa). Per questo, il fatto che per la prima volta dal 28 febbraio abbia fatto trapelare una sua proposta per il Medio Oriente – senza citare esplicitamente l’Iran e men che meno Stati Uniti e Israele – è una notizia che fa rumore. E arriva nel mezzo dell’ennesima impasse che caratterizza la diplomazia delle parti coinvolte nell’attuale conflitto, condita dalla sorprendente polemica esplosa dopo gli attacchi di Trump e oggi del suo vice Vance a papa Leone XIV. Che nel frattempo è al suo secondo degli 11 giorni di viaggio apostolico in Africa, il continente in cui il cattolicesimo cresce a un tasso del 3% all’anno.
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