I due azzurri garantiscono continuità, conoscono bene il calcio europeo, non hanno problemi di ambientamento e riempiono l’immaginario collettivo per quello che già hanno dato a Napoli
Collaboratore
20 maggio – 09:14 – MILANO
Da cosa si (ri)comincia, se non dagli uomini e dal modulo, da quelle personalità così abbaglianti da non riuscire a immaginarsi un futuro senza di loro? Ora che si (ri)parte, e l’idea resta la griffe (il 4-3-3), il pallone dovrà viaggiare veloce almeno quanto il pensiero, persino più delle gambe, e fa niente se certe carte di identità sembrino impolverate, vagamente “ingiallite”: Stanislav Lobotka è un ragazzino di 32 anni (però a novembre), ha dentro di sé le conoscenze di qualsiasi modello di riferimento ma del 4-3-3 assai di più, da Calzona ha catturato il metodo-Sarri (allievo e collaboratore del Comandante) per trasmissione diretta e dunque… E Kevin De Bruyne, che ha vissuto stagioni dentro a qualsiasi sistema di riferimento, che si è fatto un decennio al City ed ha rappresentato l’espressione tecnica del pensiero di Guardiola, perché mai non dovrebbe crederci?
L’oro di Napoli—
Stanislav Lobotka ha un contratto




