Ci sono ristoranti che raccontano una storia già dalla porta d’ingresso. Contrasto è uno di questi. Nel cuore del centro storico di Viterbo, a pochi passi dal quartiere medievale di San Pellegrino, il locale occupa gli spazi di un’antica frutteria rimasta aperta per circa quarant’anni. Un edificio ricco di storia che oggi vive una seconda vita, dove pareti in pietra e volte antiche dialogano con un arredamento essenziale e contemporaneo, in un equilibrio che dà immediatamente il senso del nome scelto per il ristorante. Quel “Contrasto” non è soltanto un riferimento estetico. È la sintesi di una precisa idea di ristorazione: mettere in relazione tradizione e modernità, storia e innovazione, proponendo a Viterbo un’offerta gastronomica diversa da quella che, fino a pochi anni fa, caratterizzava una città per lo più costellata di trattorie.
La sala di Contrasto a Viterbo: dialogo tra le pareti in pietra d’epoca, soffitti con travi a vista e un arredo essenziale e contemporaneo Da Roma a Viterbo: la scommessa gastronomica di Tiziano Li Volti
Dietro il progetto c’è Tiziano Li Volti, romano, che nel 2018 decide di lasciare un ruolo di responsabilità nella ristorazione della




