
L’incontro con Xi Jinping ha presentato subito un’esibizione di «body language», il linguaggio del corpo studiato per proiettare potenza
Ogni vertice è uno spettacolo, specialmente quando i protagonisti sono l’imprevedibile Donald Trump che in passato è stato protagonista del reality show tv «The Apprentice» e i cinesi, cultori delle grandi coreografie di massa. L’incontro con Xi Jinping ha presentato subito un’esibizione di «body language», il linguaggio del corpo studiato per proiettare potenza.
Riflettori puntati sulla stretta di mano tra i due presidenti, sul tappeto rosso sotto la gradinata della Grande Sala del Popolo.
È noto che The Donald tende ad afferrare la mano di chi incontra, tenendola a lungo, per poi girarla, e se vuole indicare vicinanza affettuosa portandosela al petto in una procedura studiata che comunque dimostra forza e quasi sottomissione dell’avversario. Xi era ben preparato, ha sorriso e ha mantenuto la sua mano in alto, subendo solo una breve pacca sul dorso dalla sinistra. Pareggio al primo round dunque.
Trump ha segnato un punto quando i due si sono incamminati sul podio per ascoltare gli inni nazionali: ha messo la mano sulla spalla a Xi, quasi fosse il padrone di casa. Lo aveva fatto anche con la Regina Elisabetta, infrangendo




