Onkalo è la risposta finlandese alla questione più spinosa del nucleare, cioè cosa fare delle scorie. Con l’energia atomica di nuovo in espansione, anche per la ricerca di fonti a basse emissioni, servono risposte migliori. Sul fatto che la soluzione migliore sia seppellirle c’è ampio consenso, ma il problema è il tempo.
Impianti come questo, spiega Allison Macfarlane (Università della British Columbia, già presidente della Commissione di regolamentazione nucleare statunitense), devono restare intatti per almeno 100.000 anni, forse un milione: scale temporali geologiche.
La Grande Piramide ha circa 4.500 anni, mentre alcuni depositi dovranno contenere i rifiuti per un periodo oltre 20 volte più lungo, durante il quale potrebbero sorgere e tramontare civiltà e avanzare e ritirarsi le calotte glaciali.
Situato nelle profondità della terra, si spera che nessuno si imbatta per caso in questo deposito di scorie nucleari a Onkalo, nemmeno tra migliaia di anni.
Il problema delle scorie
Gran parte dei rifiuti nucleari presenta una bassa radioattività e si gestisce con relativa facilità. La vera sfida riguarda il combustibile esaurito e i materiali di schermatura del




