
Dallo scontro in Messico alle scintille di Monza, la convivenza tra i due piloti Ferrari è sempre più difficile. A Vasseur il compito di imporre regole chiare per evitare che la rivalità finisca per danneggiare la scuderia
Fuori dalle piste sembrano andare d’amore e d’accordo. Finché c’è da giocare a scacchi, divertirsi davanti a un videogioco o posare assieme sul set di un servizio fotografico, fra Lewis Hamilton e Charles Leclerc fila tutto liscio. Ma quando si corre, e c’è di mezzo un risultato, la competizione è così esasperata che nessuno dei due è disposto a mollare di un centimetro. L’ultimo episodio, che ha scatenato polemiche, è stato l’attacco di Leclerc a Hamilton subito dopo il via del GP del Messico, costato una penalità al pilota monegasco e una possibile vittoria al compagno di squadra, che partiva in pole con la Ferrari. Il commento di Lewis a fine gara è stato durissimo: ha accusato Leclerc di egoismo, di pensare solo a se stesso e non alla squadra. Mentre il team principal Frederic Vasseur ha sottolineato la mancanza di rispetto per il lavoro della gente che lavora in fabbrica a Maranello.




