
Lo scontro al 96′ è costato la vita a Jesus de Miguel, 30 anni. Il portiere Jesus Owono travolto dagli insulti e dal dolore, ma dietro questo dramma non si nasconde alcuna colpa: solo la spietata casualità del destino
Affratellati dallo stesso nome: Jesus. Uno muore, ma l’altro non è Caino. Al 96’ di Tenerife-Andorra, si corrono incontro. Jesus de Miguel, centravanti, punta la porta; Jesus Owono lo travolge con il ginocchio alto, da portiere in uscita. L’irruenza è esagerata, sconsiderata, l’impatto terribile, ma non più di altri: Schumacher-Battiston, Martina-Antognoni… Tre anni fa, Maignan colpì Ekuban con una ginocchiata al collo che Zangrillo, medico e presidente del Genoa, definì “assassina”. Maignan fu espulso, ma Ekuban si rialzò. De Miguel, colpito al petto, no: morto a 30 anni, dopo una notte di agonia. In tribuna c’era la moglie con una figlia di 15 mesi. Lacerante. Dolore, cordoglio, minuti di silenzio, fiori, colleghi con la sua maglia addosso. Aperta un’inchiesta per omicidio colposo.




