
Dalla pioggia di gol a Lens al quarto posto in classifica: la favola della squadra di Fabregas entra nella storia della Champions League. Napoli in caduta libera, travolto a Oporto e flagellato dagli infortuni
Anche noi abbiamo una squadra di cui andare fieri, un gruppo di ragazzi che sta entusiasmando e conquistando il cuore degli amanti di calcio di mezza Europa: il Como. È impressionante quanto stanno facendo questi giovani, quasi tutti all’esordio in Champions o giù di lì; è sorprendente anche l’autorevolezza con cui li guida Fabregas, che ha giocato più di cento partite in quella che una volta era la Coppa dei campioni ma è al debutto in panchina e un conto è fare il calciatore e guardare te stesso, un altro è allenare e dover pensare per venticinque. Né loro, i giocatori, né lui, il tecnico, e nemmeno la società hanno sofferto l’impatto con un torneo così grande, forse si sono un po’ spaventati a Rotterdam – per il Como era la prima trasferta europea di sempre – però è stato l’unico passaggio a vuoto in mezzo a vittorie entusiasmanti contro avversarie che hanno esperienza e storia in Champions, il Lipsia e lo United, fino al pazzesco




