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di Luca Goffi
In visita in città per la presentazione del Piano aria e clima, il divulgatore scientifico ha aggiunto: «Installare i pannelli solari ci porta il nostro pozzo di petrolio sul tetto»
La visita a Brescia in occasione della presentazione del Piano aria e clima porta il climatologo Luca Mercalli a esplicitare le sue posizioni su Hormuz, sul caro bollette e soprattutto sulle strategie per contrastare il cambiamento climatico.
In un breve video pubblicato sui canali social della lista ambientalista che siede in Consiglio comunale, Brescia Attiva, Luca Mercalli si sottopone alle domande di Giovanni Mori. Il dirigente di Brescia Attiva, nonché recordman di preferenze alle Europee 2024 con 19.434 voti, Mori incalza simpaticamente il suo interlocutore: «Hormuz ha fatto anche cose buone?». La risposta del climatologo Luca Mercalli è lapidaria: «Ha fatto cose buone ma troppo poco perché ho sempre sentito parlare di: “Speriamo che lo riaprano in fretta perché così tutto torna come prima”. Io avrei detto: “Speriamo rimanga un po’ più chiuso perché così ci mettiamo di buona lena a installare i pannelli solari per sostituire il petrolio”». Quindi la chiosa di Mori: «Purtroppo hanno già fatto la pace».
Mercalli ricorda che il 40%




