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Il benessere è la nuova frontiera del turismo: dalle “zone blu” alle terme

Finalmente l’estate torrida è alle spalle. Le temperature elevate degli ultimi mesi ci hanno fatto comprendere ancora una volta quanto sia preziosa l’acqua, quanto sia importante risparmiarla e come imparare a viverla in modo più consapevole. Intanto, si cercano nuove soluzioni per creare vere e proprie “isole” di frescura nelle città, dalle tende installate a copertura delle strade fino all’asfalto rosso ecologico. Anche la protezione dei ghiacciai passa attraverso materiali alternativi, come la lana di pecora, più ecologica della plastica. In un laboratorio di ricerca spagnolo è stato inoltre sviluppato un tessuto capace di abbassare la temperatura di otto gradi: potremo utilizzarlo per coprire tetti e facciate? Speriamo. Intanto, quando cerchiamo di fuggire dalle città infuocate, capita spesso di scoprire che molti altri hanno avuto la nostra stessa idea, ritrovandoci così in interminabili code.

Dalle “zone blu” ai menu longevity: il benessere passa anche dalla tavola

Fra le ultime tendenze del turismo del benessere c’è anche quella di scegliere destinazioni dove la popolazione vive particolarmente a lungo, le cosiddette “zone blu”. Una di queste è l’Ogliastra, in Sardegna, dove la semplicità dell’alimentazione rappresenta uno degli elementi caratteristici dello stile di vita locale. Sulle tavole non mancano pane carasau integrale, legumi, verdure, pecorino

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