di Emily Capozucca
Il ceo di Icop, Petrucco: Non è un’operazione improvvisata. Ne discutiamo addirittura già dal 2020. Ci sono mercati dove Trevi è più forte, come la Spagna, mentre noi siamo molto forti in Francia e in Germania
L’obiettivo è creare un campione industriale italiano dell’ingegneria del sottosuolo. Icop, società benefit friulana fondata nel 1920 e specializzata in fondazioni speciali, microtunneling e opere complesse, ha lanciato un’offerta pubblica di scambio sulla totalità delle azioni di Trevi – Finanziaria Industriale, storico gruppo cesenate quotato su Euronext Milan e tra i leader mondiali nelle tecnologie geotecniche. Sommando i bilanci delle due società, il nuovo gruppo supererebbe il miliardo di ricavi e disporrebbe di un portafoglio ordini superiore ai 2 miliardi.
L’operazione
«Non è un’operazione improvvisata. Ne discutiamo addirittura già dal 2020» ha spiegato Piero Petrucco, amministratore delegato di Icop. L’operazione non prevede il pagamento di denaro contante: chi possiede azioni Trevi e decide di aderire riceverà in cambio azioni Icop di nuova emissione, nella proporzione di 133 azioni Icop ogni mille azioni Trevi conferite. «Abbiamo lanciato un’offerta pubblica di scambio con una valutazione a premio del 20,1% sulla quotazione di venerdì scorso (4,16 euro). Puntiamo a raggiungere almeno



