Mentre molti ristoranti cercano di conquistare visibilità attraverso piatti sempre più scenografici e pensati per essere fotografati, Diego Rossi sceglie di percorrere la strada opposta. Lo chef e titolare di Trippa – un progetto realizzato insieme a Pietro Caroli –, la trattoria di via Vasari a Milano diventata negli anni uno degli indirizzi più apprezzati della ristorazione italiana, ha deciso di eliminare dal menu due delle preparazioni più richieste: il vitello tonnato e le tagliatelle burro e parmigiano. La scelta non nasce da esigenze organizzative, ma dalla volontà di restituire spazio alla cucina nel suo insieme. Togliere i piatti più iconici significa infatti invitare gli ospiti a scoprire nuove proposte, evitando che il menu venga identificato esclusivamente con ciò che è diventato virale sui social, ma anche ricondurre la ristorazione all’esperienza gastronomica tout court, in un mondo dove molto spesso i clienti preferiscono fotografare un piatto, ancora più che assaggiarlo.
Instagram condiziona l’esperienza prima ancora che inizi
Le motivazioni della decisione sono state raccontate dallo stesso Rossi durante il podcast Il Bazar Atomico, dove lo chef ha espresso una riflessione sul rapporto tra ristorazione e piattaforme digitali. «Sono stufo di vedere clienti che vengono solo per postare la foto dei miei piatti più famosi. Viviamo




