
di Silvia Madiotto
Alloggi sfitti, patrimonio pubblico da ristrutturare, regole da rivedere: le proposte dei sindaci per far fronte all’emergenza abitativa
Poche case, e quelle che ci sono diventano sempre più care, inaccessibili per stipendi e redditi che invece non crescono mai: nel mercato privato l’emergenza è questa. Nel pubblico, il numero di chi è in lista d’attesa per un alloggio calmierato è superiore al numero degli appartamenti sfitti da riqualificare. Il «Piano casa» del Governo e il progetto da 50 milioni di euro «Generazione Casa» della Regione devono ancora concretizzarsi ma i Comuni veneti non aspettano altro: «Abbiamo bisogno di immobili da mettere a disposizione e di risorse per riqualificarli».
È uno dei temi più urgenti per Anci, l’associazione dei Comuni che domani 8 ottobre si riunirà a Treviso per l’annuale assemblea regionale. Padrone di casa (in entrambi i sensi) è Mario Conte, presidente di Anci Veneto e sindaco della città. «Ci sono ancora molti immobili sfitti, dobbiamo riqualificarli per rispondere alla richiesta di casa – afferma – non solo per le fasce più deboli, ma anche per infermieri, insegnanti, classe operaia, giovani. Serve un nuovo Pnrr per la casa e per i costi energetici. I




