
di Monica Guerzoni
Il promotore di Più Uno lancia il suo nuovo libro: tanti elettori non vanno più a votare e cercano una casa
Un nuovo (piccolo) Ulivo. Romano Prodi, padre nobile del centrosinistra, ha firmato la prefazione del libro di Ernesto Maria Ruffini che uscirà il 9 ottobre ed è il «manifesto» dei comitati Più Uno. L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate e l’ex capo della polizia Franco Gabrielli, che nel governo Draghi aveva la delega ai servizi segreti, hanno sottoscritto l’atto costitutivo della nuova forza politica.
«Lo sbirro&l’esattore», ha scritto Il Foglio.
«Bisogna essere seri e non aver timore di chi ha servito il Paese rispettandone le regole. Non è una macchia da cui uno si debba difendere. Anche un premier, un ministro della Difesa o degli Interni hanno accesso a informazioni riservate. Terminato il mandato non possono più fare politica o guidare un partito?».
In un centro così affollato serviva un nuovo partito?
«Non siamo di centro, ma di centrosinistra. Cerchiamo di dare una mano perché non rivinca la destra. Non nasciamo per fare da stampella, ma perché in questi anni ci si è concentrati sui voti che esistono, invece di pensare alla metà degli italiani




