Dai 300 sensori su ogni monoposto ai 650 terabyte di dati raccolti in un weekend: l’Event Technical Centre trasforma ogni istante della gara in immagini, grafiche e informazioni per milioni di spettatori
Giornalista
7 ottobre – 18:36 – MILANO
“Grazie a tutti a Maranello, mi avete aiutato a realizzare questo sogno. Forza Ferrari!”. Il team radio con cui Lewis Hamilton ha festeggiato in Catalogna il primo successo con la rossa è diventato iconico. A trasmetterlo in tutto il mondo è stato l’Event Technical Centre della Formula 1, che non si occupa soltanto di questo: è il luogo in cui nascono le immagini, le grafiche e tutti i contenuti per le tv. “Abbiamo 300 sensori su ciascuna macchina e un rilevatore ogni 150 metri in pista, sappiamo esattamente che cosa sta succedendo”, spiega Dean Locke, Director of Broadcast and Media. “Siamo anche i cronometristi ufficiali della massima serie. Abbiamo rilevatori in sala di controllo e nel nostro centro tecnologico nel Regno Unito”.
Le sfide—
Raccontare la Formula 1 è molto più complesso rispetto ad altri sport: “Tutto avviene in modo incredibilmente veloce e l’azione non




