Il diplomatico argentino Rafael Grossi, favorito nella corsa a segretario generale dell’Onu di SARA GANDOLFI
Bentrovati.
La corsa per la successione alla guida delle Nazioni Unite è partita. Tre latinoamericani e un africano si contendono (per ora) il ruolo di futuro segretario generale dell’Onu e successore di António Guterres. Martedì e mercoledì hanno presentato ufficialmente le loro candidature e sono stati vagliati (e interrogati) dagli Stati membri e dalle organizzazioni della società civile su diverse questioni globali urgenti, dai conflitti in corso alla riforma dell’organizzazione.
Il favorito è il diplomatico argentino Rafael Grossi, che ha guidato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica per sei anni (ma da alcuni ritenuto troppo morbido con l’Iran), che a una domanda posta in inglese ha risposto in francese, probabilmente per compiacere Parigi che ha diritto di veto sulla nomina. Segue l’ex presidente socialista cilena Michelle Bachelet, che se scelta sarebbe la prima donna a guidare le Nazioni Unite, ma che è contestata dalle destre globali per le sue posizioni progressiste e ha perso l’appoggio formale del suo stesso Paese dopo
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