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I politici e gli influencer ultimi per l’«affidabilità» In testa scienziati e medici

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di Andrea Scavo*

L’indagine Ipsos: solo il 12% si fida di chi è eletto

Gli italiani non si fidano dei politici, non è certo una novità. Lo è però forse il fatto che questa sfiducia non rappresenti affatto un’anomalia nazionale. Siamo in buona compagnia: se in Italia il 65% considera «inaffidabili» i politici (e solo il 12% li ritiene «affidabili»), in Germania, Regno Unito e Stati Uniti siamo al 67%, in Francia si arriva al 72%, in Spagna al 75%. In Romania addirittura all’83%. La crisi della rappresentanza, insomma, non è un’esclusiva nazionale: i politici sono in assoluto la categoria meno affidabile per i cittadini in quasi tutto il mondo. Lo dice una ricerca globale di Ipsos sulla fiducia nelle categorie professionali, condotta in 31 paesi a giugno e pubblicata ieri.

Secondo il «Global trustworthiness index 2026», però, c’è una categoria che in alcuni paesi riesce a fare persino peggio: gli influencer. In Italia ne diffida il 66%, mentre solo il 13% li considera affidabili. Se la sfiducia verso la classe politica mina i meccanismi della rappresentanza, anche il mondo della comunicazione non gode quindi di grande salute. In fondo alla classifica di affidabilità troviamo (oltre ai

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