I neuroni sono più simili ai “coltellini svizzeri” del cervello, che a utensili per compiti precisi come cacciaviti o martelli. Uno studio scientifico appena pubblicato su Nature prende una posizione netta, in un dibattito che da tempo divide i neuroscienziati: conclude, cioè, che i neuroni sono, nella maggior parte dei casi, cellule generaliste e tuttofare, e che i neuroni specializzati esistono, ma rappresentano un’eccezione alla regola.
La scoperta e il processo che ha portato ad essa sono talmente significativi, per gli addetti ai lavori, che l’articolo è stato scaricato circa 11.000 volte prima della sua pubblicazione su Nature, quando era ancora liberamente consultabile sul server biorXiv.
La doppia natura dei neuroni: quale prevale?
Passate ricerche che hanno influenzato la comune rappresentazione del cervello hanno riportato l’immagine di popolazioni di neuroni altamente specializzate, per esempio nella percezione visiva o auditiva; d’altra parte, però, il cervello è estremamente versatile, in grado di rispondere a diverse situazioni con una sorprendente capacità di adattamento: difficile pensare che possa riuscirci soltanto con neuroni iper-specializzati.
Gli studi che hanno affrontato questo dilemma hanno riportato risultati contrastanti, perché condotti su diversi modelli animali, perché hanno considerato diverse regioni cerebrali o perché sono stati




