
di Christian Benna
Compagnia del Gusto compra lo storico brand piemontese: «Quei biscotti sono un gioiello da far conoscere nel mondo e noi lo faremo nel rispetto della tradizione»
Farina, burro, uova fresche, zucchero e vaniglia. Da 150 anni circa il segreto dei Krumiri Rossi di Casale Monferrato non è nascosto in questi cinque semplici ingredienti, ma nella (ferrea) volontà di non crescere e di rimanere piccoli e buoni come una volta. «Per aumentare i volumi dovremmo avviare una produzione industriale ma non ci va. La nostra dimensione è artigianale», rispondeva così la titolare Anna Portinaro a chi le chiedeva perché il gioiello della pasticceria non sbarcava nella grande distribuzione rimanendo confinato nella scatole rosse di latta del negozio di paese. Si racconta che l’origine della forma fu un omaggio di Domenico Rossi ai vistosi mustacchi di Re Vittorio Emanuele II: da domani la ricetta per la crescita del biscotto con i baffi potrebbe essere aggiornata ai tempi del mercato e dell’export. Infatti la Compagnia del Gusto, non un fondo tradizionale, ma un «club deal» tra manager e imprenditori, ha acquisito il 100% dello storico brand piemontese.
L’operazione commerciale
Anna Portinaro rimarrà ancora per un po’ in azienda a




