di Chiara Bidoli
Gli interventi di Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Guido Di Sciascio e Antonio Vita, psichiatri, della presidente dei neuropsichiatri infantili Elisa Fazzi, della presidente del Coordinamento Nazionale dei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura Emi Bondi, di Felicia Giagnotti (Progetto Itaca) ed Ernesto Caffo (Telefono Azzurro)
Ascoltare è la parola chiave della Giornata della Salute Mentale, promossa dalla World Federation for Mental Health e celebrata oggi in tutto il mondo. Il tema scelto quest’anno mette al centro le persone e le loro storie come punto di partenza per costruire percorsi terapeutici più efficaci: «Ascoltare le esperienze vissute: voci vere, vero cambiamento». Un invito a fare sistema, perché la sfida della salute mentale non riguardi soltanto i singoli, ma coinvolga l’intera società.
In questo scenario, la risposta dei territori diventa cruciale. La fotografia scattata dalla Società Italiana di Psichiatria (Sip) mostra però un quadro in divenire. Delle 1.715 Case di Comunità programmate, 781 hanno almeno un servizio attivo e, tra queste, soltanto il 42,8% (334 strutture) dispone di servizi di supporto per la salute mentale. E, secondo il Rapporto Agenas 2025, appena 66 risultano pienamente operative secondo gli standard previsti.




