
di Renato Franco
Il rapper in tour negli stadi. Prossime tappe Roma, Messina e tre volte Napoli
Promessa, sangue, riscatto e gloria: quattro atti che rappresentano il percorso di trasformazione di Geolier. Un boato dopo l’altro a ogni fine pezzo, gli spalti che tremano, sabato San Siro si è acceso alle luci del tramonto con il rapper che si è esibito per oltre due ore e mezza, mettendo insieme 45 brani (alcuni ridotti a medley) a certificare un viaggio che si può sintetizzare in un numero: oltre 2 miliardi di streaming. «Tutto è possibile» — il titolo del suo quarto album, quello che rappresenta il filo rosso della scaletta — può essere letteralmente letto come il manifesto del suo percorso artistico: un ragazzo a cui pochi davano una chance e invece ce l’ha fatta.
Tra i momenti più spettacolari dello show spiccano il volo d’angelo e carpiato del rapper a 30 metri di altezza («lassù è bellissimo») e la Cadillac verde sospesa sul palco mentre Geolier si esibisce insieme a MV Killa (ospiti anche Lazza per «Chiagne», Kid Yugi per «Olè» e Shiva per «Bad Bad Bad»). Il momento che si poteva decisamente evitare invece è quello




