
di Greta Privitera
L’addio all’ex Guida suprema in cinque giorni: si attendono milioni di persone
I funerali di Ali Khamenei, l’uomo che per quasi quarant’anni ha tenuto in pugno la Repubblica islamica, si terranno con quattro mesi di ritardo. La tv di Stato ha annunciato che la maratona funebre si svolgerà tra il 4 e il 9 luglio: camera ardente al Mosalla di Teheran, corteo nella capitale, passaggio per la città santa di Qom, sepoltura finale nel santuario dell’ottavo imam, a Mashhad.
Un copione da Guida suprema, cucito per riempire le strade di fedeli e di bandiere nere, con un dettaglio non casuale: l’avvio delle cerimonie, il 4 luglio, coinciderà con il Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti, che quest’anno festeggiano il 250esimo anniversario. Khamenei è stato ucciso il 28 febbraio, nelle prime ore dell’attacco di Stati Uniti e Israele che ha colpito il cuore del potere iraniano. Il raid ha polverizzato il suo compound nel centro di Teheran, ferito il figlio successore Mojtaba, che ancora non si è fatto vedere, e ucciso moglie, nuora e nipote. Da allora il corpo della Guida è sparito dai radar.
In un Paese dove la legge islamica chiede che




