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Gennarino Esposito porta il mare a Parma, la città risponde con le sue filiere

Chef Gennarino Esposito è stato il volto della settima Cena dei Mille del 2026, l’ormai tradizionale appuntamento con cui Parma e le sue filiere del food si aprono alla città in una tavolata lunga 400 metri nel cuore della città, da piazza Garibaldi e lungo via della Repubblica. E non poteva farlo, il patron di Torre del Saracino (due stelle Michelin a Vico Equense, provincia di Napoli, ma che si sposterà all’Hotel Bellevue Syrene di Sorrento a fine mese) in un modo diverso dalla sua iconica Minestra di pasta mista con crostacei e pesci di scoglio. Ma al di là del lato più strettamente culinario, Esposito si è calato alla perfezione nello spirito di una iniziativa – promossa dalla Fondazione Parma città creativa Unesco per la gastronomia – che ha messo al centro la convivialità, con un pensiero «quasi umanista», come ha dichiarato Esposito. E in effetti, accanto ai piatti, l’aperitivo a isole e la concezione di una tavolata che si è riempita in circa 6 minuti in fase di prevendita, è proprio quella di stimolare l’interazione tra le persone, con la possibilità di socializzare con un commensale a fianco inatteso. Senza dimenticare, poi, l’aspetto solidale dell’evento: parte del ricavato

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