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Garlasco, per gli inquirenti Sempio tornò sulla scena del crimine (e non per caso)

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Sempio tornò in via Pascoli il giorno del delitto di Garlasco: la Procura di Pavia smonta la sua versione con una piantina

Nei classici della letteratura poliziesca, il colpevole torna sempre sul luogo del delitto. Ora, Andrea Sempio non sarà colpevole finché una sentenza non dirà il contrario. Innocente fino a prova contraria, appunto. Nel frattempo, la Procura di Pavia si appresta a costruire uno degli snodi più stringenti dell’impianto accusatorio contro il 38enne, che i pm Civardi, De Stefano e Rizza vogliono portare a processo come vero assassino di Chiara Poggi – uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007 con almeno 12 colpi alla testa e al volto, delitto per cui Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva nel 2015.

Un verbale che non torna

Il punto è geometrico prima ancora che giudiziario. Sempio dichiarò nel 2008 di essere transitato in via Pavia col padre nel pomeriggio del delitto, di aver notato all’altezza di via Pascoli un’ambulanza e delle persone, e di essersi fermato per curiosità. Ma le piantine allegate agli atti dalla Procura, geometricamente, insospettiscono: quel percorso non prevedeva via Pascoli – anzi, si trovava “esattamente nella direzione opposta”. E dal breve tratto percorso, con due

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