
di Roberto Amaglio
Il festival dell’animazione con 40 appuntamenti gratuiti tra Città Alta e piazza della Libertà e ospiti internazionali
Secondo gli animatori Frank Thomas e Ollie Johnston, l’animazione doveva rispettare 12 principi: non solo forme e colori, ma anche messa in scena, voluminosità, archi, rallentamenti, tempi e uscite; insomma, un mix di fattori che rendono il prodotto attraente. Ed è questo il paradigma secondo il quale è stato stilato il programma 2026 di BAD (Bergamo Animation Days), in programma da giovedì a sabato tra Città Alta e la Sala dell’Orologio in piazza della Libertà.
La rassegna, giunta alla quinta edizione, vanterà 40 appuntamenti gratuiti tra incontri, formazione e proiezioni per approfondire non solo l’aspetto della creatività, ma anche le professioni del settore e i processi produttivi. «Non vogliamo mostrare l’animazione, ma farla capire e vivere — ha confermato Andrea Bozzetto, direttore artistico di BAD —. L’obiettivo è che chi partecipa esca con uno sguardo più consapevole e, per i più giovani, anche con strumenti per immaginare il proprio futuro nel settore».
Anche perché i giovani sono da sempre al centro della rassegna, come dimostra la partnership con l’Università di Bergamo e la sponda ricevuta dal Comune, dalla




