
Tre morti sospette alimentano le perplessità sul delitto di Garlasco. Ecco tutte le stranezze e in che modo sono collegate
Non solo Chiara Poggi. Le morti misteriose attorno al delitto di Garlasco, riportate al centro del dibattito pubblico a Mattino Cinque, il 15 aprile, sono tre. Distanziate di qualche anno l’una dall’altra e tutte e tre particolarmente strane e inquietanti. Andiamo con ordine.
Tre morti particolarmente strane
Giovanni Ferri era un meccanico in pensione, rinvenuto senza vita il 23 novembre 2010, in uno spazio ristretto, con la gola e i polsi tagliati. Assente l’arma che gli avrebbe provocato quelle ferite mortali. La moglie ha sempre escluso che si trattasse di suicidio, eppure gli inquirenti conclusero proprio che Ferri si fosse tolto la vita.
Altra morte sospetta è quella di Corrado Cavallini, deceduto nel 2012, che conosceva molto bene sia il defunto meccanico pensionato sia Andrea Sempio e tutta la sua famiglia. Era infatti il loro medico di base, e aveva assistito la moglie di Ferri dopo lo strano decesso di quest’ultimo. Ecco perché, secondo gli investigatori, Cavallini sarebbe il trait d’union fra l’omicidio di Chiara e il caso misterioso del meccanico.
Infine, il caso più conosciuto, quello




