
di Federica Maccotta
Tanta orchestra, l’omaggio a Vanoni e una riflessione sulla genitorialità per il cantautore e attore (che andrà a Cannes). «Il Papa? Ha perso un’occasione contro Trump»
Per scrivere il suo nuovo album, Michele Bravi si è messo a pensare alla cose che lo hanno fatto ridere di più nella vita. Anche quelle di cui adesso un po’ si vergogna (come un libro intitolato «Un culetto indipendente», la sua prima lettura da bambino). Quelle risate liberatorie, insieme a una certa teatralità alla Capossela, sono entrate in un disco inaspettato per un cantautore che, se lo dice da solo, ha abituato il suo pubblico a «contenuti pesanti».
Così «Commedia Musicale», in uscita il 17 aprile, suona come un Circo Barnum, come un musical di Broadway sgangherato che accompagna «una quotidianità in cui non succede nulla, annoiata e noiosa». Senza rinunciare a toccare temi come la genitorialità (nel singolo «Genitore 3») o Dio. E a questo proposito, sulla querelle Trump-Papa dice: «Quando ho letto la notizia ho pensato: “Che bella occasione di prendere una posizione per schierarsi contro chi sta facendo il delirio nel mondo”. Sentire invece una figura così potente dire “Io non entro in dibattito




