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Garlasco, cosa vide il testimone che nessuno considerò e che riscriverebbe il delitto

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Nel 2009, un testimone raccontò di aver visto un uomo ingobbito con una bicicletta a Garlasco, vicino alla villetta dei Poggi, alle 7:30 del mattino

Un uomo, ingobbito, proteso verso una bicicletta. Di mattina presto. Solo che non è una mattina qualunque, ma quella del 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi fu uccisa. Questa l’immagine riesumata da una nuova (in realtà vecchia) testimonianza, presentata a Mattino Cinque nel 2009 e tornata a galla in questi ultimi giorni.

Pietro Emilio Franchioli, purtroppo deceduto a causa di un infarto il 16 aprile 2020, raccontò qualcosa di apparentemente in netto contrasto con quanto sostenuto nella consulenza della professoressa Cattaneo, depositata lo scorso febbraio, la quale ha spostato l’orario del delitto più avanti, forse addirittura in tarda mattinata. Vale comunque la pena riprendere in toto le parole del testimone, come ulteriore indizio di un omicidio talmente complesso da non poter assolutamente permettersi di tralasciare alcun dettaglio, anche quello che sembra più insignificante o inverosimile.

Il racconto del testimone

«Dopo essermi alzato alle 7, sono uscito per fare un giro in bicicletta. Passando per via Pavia, all’incrocio con via Pascoli – la strada dove sorge la casa dei Poggi – ho notato qualcosa. Con

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