Le temperature più alte della media, soprattutto al Centro-Sud, e le piogge delle scorse settimane hanno contribuito a prolungare la stagione dei porcini in diverse zone d’Italia. Mentre in montagna il calo delle temperature può rallentare le nascite, nei boschi collinari e nelle aree più miti la stagione potrebbe riservare ancora qualche sorpresa. Da Nord a Sud, tra faggete, castagneti e macchia mediterranea, ecco le destinazioni dove andare alla ricerca dei porcini e quelle in cui portarli in tavola, tra trattorie di montagna, sagre e sapori d’autunno.
Prima di entrare nel bosco
Due cose da sapere. La raccolta dei funghi ha regole diverse da regione a regione e spesso da comune a comune, tra tesserini, quantità massime e orari: ci si informa sul posto prima di riempire il cestino. In Italia non esiste una norma nazionale unica sulla raccolta dei funghi: la materia è regionale e spesso cambia da comune a comune o da parco a parco. Senza tesserino, o fuori dai giorni consentiti, le sanzioni partono da 40-50 euro, possono superare i 200 e comportano la confisca del raccolto. E nessun fungo raccolto si mangia senza controllo: l’ispezione micologica delle ASL è gratuita in tutta Italia nel




