di Marco Sabella
Il Treasury decennale supera il rendimento del 5% e il trentennale macina nuovi record (5,4%). Perché i titoli Usa stanno lentamente perdendo lo status di «bene rifugio»
E’ salito per effetto dei timori inflazionistici al livello più alto dal 2007 il rendimento del Treasury Usa a 10 anni, che il 15 settembre ha toccato un picco intraday del 5,041% mentre l’ultima quotazione segna un rialzo di oltre 3 punti base e un livello di chiusura al 5,01%. Anche il rendimento del Treasury a 30 anni è salito, di 4 punti base a 5,368%, dopo aver toccato nella giornata del 15 un massimo del 5,401%, il livello più alto da giugno 2007. Infine il Treasury a 2 anni è salito di oltre un punto base al 4,648%, dopo aver raggiunto in precedenza il 4,688%, massimo da luglio 2024. Questi rialzi si trasformano in cospicue perdite per chi detiene titoli del Tesoro Usa perché il valore di mercato dei bond già emessi si muove inversamente rispetto all’andamento dei rendimenti.
A questo punto molti investitori che in passato hanno puntato sui titoli Usa si pongono la domanda: quanto perderemo ancora? Mentre chi acquista Treasury chiede rendimenti




