di Redazione Economia
Il cda di Ferrovie avvia le procedure per la successione dopo le dimissioni di Donnarumma. Salvini: «Non dipende dal ministro il tasso di puntualità. Non era colpa di Toninelli, non era colpa di Delrio, non è merito mio»
Il consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato è riunito per avviare le procedure necessarie a garantire la continuità della gestione dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Stefano Antonio Donnarumma. A renderlo noto è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenendo durante il question time alla Camera.
Il question time
«Il Cda di Fs, in corso in questi minuti, ha avviato tutte le procedure necessarie per garantire la continuità del servizio con risorse interne», ha dichiarato il ministro, ricordando che la decisione di Donnarumma, dimessosi il 30 giugno scorso, è stata assunta «dall’amministratore delegato d’intesa con il ministero» e «non dipende dai ritardi e dai disservizi».
Il tasso di puntualità
Nel corso del question time Salvini ha anche respinto le critiche dell’opposizione sulla qualità del servizio ferroviario, sostenendo che il ministro non può essere ritenuto direttamente responsabile dell’andamento della puntualità. «Non dipende dal ministro delle Infrastrutture il tasso di puntualità. Non




