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Frumento tenero, la guerra nel Mar Nero riaccende la corsa dei prezzi

I mercati delle materie prime agricole mostrano andamenti divergenti: mentre le nocciole turche registrano un forte calo delle quotazioni, sostenuto dalle attese per un raccolto 2026 particolarmente abbondante, il seme di colza torna a rafforzarsi spinto dalle incertezze climatiche e dalla domanda industriale. Sul fronte del frumento tenero, invece, le tensioni nell’area del Mar Nero hanno riacceso la volatilità, con rialzi sui mercati finanziari e aumenti più contenuti sulle piazze fisiche.

Frumento tenero, la guerra nel Mar Nero riaccende la corsa dei prezzi Grano, porti ucraini bloccati e mercati nervosi

Frumento tenero, la guerra nel Mar Nero aumenta la volatilità

Sul mercato del frumento tenero pesa invece il ritorno delle tensioni geopolitiche nell’area del Mar Nero. Il proseguimento delle ostilità ha portato al blocco delle esportazioni di cereali dai principali porti ucraini e alla chiusura dello stretto di Kerch, collegamento strategico tra Mar Nero e Mar d’Azov. Secondo Areté, gli eventi delle ultime settimane hanno generato una forte reazione sui mercati finanziari. Le quotazioni del frumento tenero sono aumentate del 12% su Euronext e del 10% sul mercato CME nell’ultima settimana.

L’effetto sui mercati fisici è stato più contenuto. Il milling wheat quotato a Rouen ha registrato un incremento del 5%, mentre il

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