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Dal campo alla farina: così Mulino Caputo celebra il raccolto che guarda al futuro

Le note di una celebre canzone degli anni Sessanta hanno accompagnato l’avvio ufficiale della trebbiatura del grano, dando il via alla decima edizione del Capodanno del Mugnaio, l’appuntamento con cui Mulino Caputo celebra simbolicamente l’inizio di un nuovo ciclo produttivo. Dal 2016 la famiglia Caputo ha scelto di condividere pubblicamente questo momento, trasformando un rito profondamente legato alla cultura agricola in un’occasione di incontro tra agricoltori, professionisti dell’arte bianca e operatori della filiera.

Mulino Caputo ha celebrato il Capodanno del Mugnaio 2026 Mulino Caputo ha celebrato il Capodanno del Mugnaio 2026

Per il decimo anniversario la manifestazione si è svolta in uno dei Campi Caputo situati a Pontelatone, in provincia di Caserta, dove si sono ritrovati agricoltori, pizzaioli, pasticceri, panificatori e rappresentanti del settore per raccontare il percorso del grano, dalla coltivazione fino alla trasformazione in farina. Tra i partecipanti anche Francesco Todisco, presidente del Consorzio generale di bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, Francesco D’Amore, titolare dell’omonima azienda agricola, e Mauro Mori, docente del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

La filiera del grano al centro del progetto Mulino Caputo

Fondato nel 1924, Mulino Caputo ha costruito la propria crescita su un rapporto

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