di Stefano Montefiori
Sono 1800 i licei bloccati in tutta la Francia. Si fermano, per solidarietà, anche quelli con le migliori strutture. E intanto salgono a dieci le inchieste aperte sull’operato degli agenti
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Mille e 800 licei bloccati su 3700 in tutta la Francia, «un nuovo record», secondo le cifre dell’Union syndicale lycéenne. La grande giornata di mobilitazione che segna la protesta congiunta di liceali, studenti universitari e sindacati è cominciata con gli slogan e i manifesti davanti alle scuole, come accade ormai da dieci giorni.
A Parigi il corteo comincia nel pomeriggio da place de la République fino a place de la Nation, ed è in quel momento che si temono possibili incidenti.
I liceali del centro di Parigi, che godono di condizioni migliori rispetto agli istituti in banlieue, partecipano comunque alle proteste in solidarietà con i compagni meno fortunati. Il liceo Henri IV, il più prestigioso di Francia, accanto al Pantheon, è bloccato dai cassonetti della spazzatura e dai ragazzi che gridano slogan. Il più usato è, in italiano, «Siamo tutti antifascisti», e sui manifesti si leggono frasi come «L’istruzione è un diritto, non un privilegio dei ricchi», «Rimbaud




