
L’attuale ciclo regolamentare avrebbe dovuto accompagnare la Formula 1 fino al 2031, ma il malcontento generale verso una categoria fin troppo tecnologica ed elettrificata ha accelerato il cambiamento di un ulteriore anno rispetto ai programmi. Già lo scorso maggio Ben Sulayem aveva spiegato di voler introdurre i V8 con un anno d’anticipo, cercando l’accordo con i motoristi che pare essere ormai molto vicino.
Per capire la portata del cambiamento occorre partire dalle power unit attuali. Il regolamento introdotto nel 2026 ha conservato il V6 turbo di 1.6 litri, eliminando la MGU-H, il sistema che recuperava energia dai gas di scarico. È cresciuto invece il contributo della MGU-K, il motogeneratore che recupera energia in frenata: la sua potenza massima è passata da 120 a 350 kW.
Il bilanciamento tra propulsione termica ed elettrica si è così avvicinato al 50/50. La disponibilità della spinta elettrica dipende però dall’energia accumulata e dalle strategie di impiego durante il giro. La ricarica avviene in frenata, nelle fasi di rilascio e anche a pieno acceleratore, attraverso il cosiddetto super clipping. Recupero ed erogazione sono diventati elementi centrali della guida, con modalità dedicate all’attacco e alla difesa.
Il regolamento è già oggetto di interventi. A giugno il




