
di Claudio Mazzone
Il governatore della Campania: inaccettabile utilizzare le risorse destinate alla Coesione per affrontare la crisi energetica
Le guerra, i blocchi internazionali, il caro energetico. A pagare il prezzo più alto dellinstabilità geopolitica globale sarà il Mezzogiorno. Il vicepresidente della Commissione Europea, Raffaele Fitto, in una lettera inviata ai ministri competenti per le politiche di Coesione dei 27 stati membri lancia la proposta dell’Unione per reagire all’aumento dei costi dellenergia. L’idea è quella di utilizzare «con urgenza – scrive Fitto – tutti gli strumenti disponibili». E quelli indicati dell’ex ministro del Sud sono i tre fondi europei dedicati allo sviluppo delle aree più fragili dellUnione (Fesr, coesione e transizione giusta). Usare, dunque, le principali leve sulle quali il Mezzogiorno fa affidamento da decenni, pur nelle difficoltà riscontrare sulla capacità di spesa, per colmare il divario territoriale italiano, al fine di evitare che l’aumento dei costi di petrolio e gas si traduca in una recessione economica continentale.
«Per accelerare l’utilizzo di queste risorse – scrive ancora il vice commissario europeo – Stati membri e Regioni possono agire su più fronti: creare nuovi strumenti finanziari per anticipare i pagamenti e adottare tutti gli adeguamenti programmatici necessari». Se, da




