Niente annuncio ufficiale del nuovo corso azzurro: sul tavolo c’è ancora la buonuscita con i rossoneri
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30 maggio – 09:48 – NAPOLI
Abbiamo un problema, Houston: e che sia piccolo (come sembra) o grande (come può diventarlo), lo dirà il tempo. Massimiliano Allegri è l’allenatore del Napoli in pectore, lo è (quasi) a tutti gli effetti: però per il momento non si dice, non si può ufficialmente, perché prima di prendere carta, penna e calamaio bisognerà arrivare alla risoluzione consensuale con il Milan, che qualche spargimento di stress rischia di generarlo. Dicono i contratti, che giuridicamente hanno un valore, di quell’accordo siglato un anno fa, con scadenza 2027, che il Milan ha cancellato lunedì pomeriggio, con la comunicazione dell’esonero per allenatore, per l’ad Furlani, per il ds Tare e per il dt Moncada a cui RedBird ha aggiunto una frase forte: “La deludente sconfitta con il Cagliari ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile”. I ringraziamenti non sono mancati, rientrano nelle formalità di rito d’un congedo spiacevole, ma poi c’è dell’altro: c’è da sistemare la situazione contrattuale, perché Allegri resta sul libro




