
di Cesare Zapperi
L’ex deputato pd e presidente di Sinistra per Israele: clima terribile, fatti simili lo dimostrano
Emanuele Fiano, cosa ha provato quando ha sentito la frase: «Siete saponette mancate»?
«Sono il parente di dodici persone gasate o bruciate nei campi di concentramento — risponde il presidente di Sinistra per Israele, ex deputato del Pd e figlio di Nedo, superstite dell’Olocausto —. Ho provato un moto di rabbia incontenibile, se chi ha urlato mi fosse passato vicino non so come avrei potuto reagire».
Voi e la Brigata ebraica siete stati «espulsi» dal corteo ufficiale.
«All’incrocio tra via Senato e Corso Venezia ci siamo trovati di fronte un muro di qualche migliaio di persone che al grido “Fuori, fuori” ci ha bloccato e costretto ad andarcene, su consiglio delle forze dell’ordine».
Non se lo aspettava?
«No, stiamo vivendo un clima terribile. Da una contestazione politica pur legittima, siamo passati a tirar fuori gli slogan più retrivi e vieti contro gli ebrei. Terribile, non saprei quale altra parola usare».
Nessuno è intervenuto per prendere le vostre difese?
«Non che io abbia visto. Purtroppo, lo ripeto, c’è un sentimento diffuso per cui qualsiasi riferimento a Israele scatena




