
di Paolo Cuozzo
I nuovi equilibri della giunta del sindaco Manfredi
Un assessore in meno al M5S, uno in più al Pd. Al Comune di Napoli il Campo largo si rimodella, anche se in realtà si restringe e vedremo perché. Sono ancora gli effetti del voto che ha portato Roberto Fico alla presidenza della Regione Campania, dove la «quota» Manfredi, assegnate le poltrone di giunta e le presidenze delle Commissioni, è stata ridotta. Sebbene Massimiliano, il fratello del sindaco, sia diventato presidente del Consiglio regionale. Poi null’altro per l’area che fa capo al sindaco di Napoli, che al Corriere rimarcò come «il 70 per cento dei voti per Fico» venisse da Napoli. E dai tanti consiglieri comunali e uomini di Manfredi presenti nelle liste.
Mentre il Movimento 5 Stelle, nella divisione delle poltrone, ha avuto una presidenza di Commissione che è stata «tolta» ad un altro manfrediano doc: Nino Simeone che, candidato con la lista «Fico presidente», è stato il più votato, diventandone capogruppo, ma al gruppo non è andato nulla. E Simeone, presidente uscente della Commissione Mobilità del Comune di Napoli, era ed è un riferimento politico in Consiglio comunale a Napoli, quindi di Manfredi e




