
Nell’attesa, sarebbe giusto conservare il senso della misura. La delusione fa parte del tifo; trasformarla in una condanna dell’intera squadra sarebbe ingeneroso. Le vittorie a Le Mans e i titoli mondiali piloti e costruttori appartengono alla storia recente di Ferrari: risultati costruiti con capacità, metodo e un impegno che merita rispetto anche quando il risultato desiderato non arriva. Lo meritano Antonello Coletta, Ferdinando Cannizzo, i piloti. E lo meritano i meccanici, gli ingegneri, i tecnici e tutte le persone che raramente finiscono nelle fotografie, ma senza le quali nessuna macchina uscirebbe dal box. Dietro ogni gara ci sono preparazione, responsabilità, notti di lavoro. Questo non sottrae nessuno alla critica: chiede, però, che la critica sia precisa e proporzionata.



