La squadra avrà l’occasione di parlarsi a quattr’occhi, nel frattempo il club riflette
Collaboratore
5 novembre – 15:10 – MILANO
Con la testa tra le nuvole – aereo partito poco dopo mezzogiorno da Porto, arrivo previsto intorno alle quindici a Salerno – Massimiliano Allegri s’è accomodato nel proprio seggiolino, si è portato appresso i pensieri di questi quattro mesi napoletani, ed ha rivisto il film dell’horror sugli ultimi 30′ delle sue partite sintetizzato dal 4-1 di ieri sera. C’è un aspetto inquietante e statisticamente già sottolineato, proprio alla vigilia di quest’altra partita: a un certo punto, il Napoli si sgonfia. E sarà questione di testa o di gambe – o di testa e di gambe assieme – ma fatalmente, puntualmente succede. E ora, restano le cicatrici e la solitudine, o la compagnia degli amici e dello staff, perché così va la vita, nel calcio.
IN RITIRO—
Per cominciare, da domani sera si va in ritiro, così se proprio dovranno volare altri stracci, ci sarà modo per farlo con maggior riservatezza e semmai proprio dinnanzi agli occhi di un allenatore che vuole capire: domenica si




