di Redazione Economia
Dopo Ferragosto, Wall Street torna a concentrarsi su tassi, inflazione e tensioni geopolitiche. L’attenzione è rivolta alla Federal Reserve, in vista del simposio di Jackson Hole del 27-29 agosto
Dopo la pausa di Ferragosto, gli investitori guardano ai prossimi giorni soppesando le «solite» preoccupazioni sui tassi di interesse, l’inflazione e le tensioni geopolitiche da contrapporre a un’altra robusta tornata di utili che continua a sostenere Wall Street.
Tra i dubbi che assillano trader e analisti ci sono le poche indicazioni da parte dei funzionari e l’incertezza crescente sulle prossime mosse della Federal Reserve. Molti investitori guardano sempre di più alle trimestrali – alimentate in gran parte dalla spesa per l’intelligenza artificiale – per convalidare le ipotesi rialziste e compensare i rischi macro. «L’attenzione principale sarà focalizzata sulla Federal Reserve», ha affermato Shawn Snyder, economic strategist Potomac Fund Management a Reuters.
La politica monetaria che verrà
Snyder considera il simposio di Jackson Hole, in programma dal 27 al 29 agosto, come la grande opportunità per i banchieri di fare chiarezza su come interpretano l’inflazione e la crescita. «Se non ci si può affidare alla Fed per avere indicazioni, allora si deve sempre più fare riferimento alla Borsa».




