La zootecnia italiana cambia guida in una fase particolarmente delicata per il comparto. Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, è stato eletto alla presidenza dell’Associazione Italiana Allevatori (Aia), assumendo un incarico che arriva in un momento segnato da trasformazioni profonde per tutta la filiera agroalimentare legata alle produzioni animali. L’elezione arriva mentre il settore deve confrontarsi con la riduzione del numero dei capi in alcune filiere, l’aumento dei costi produttivi, le emergenze sanitarie e una crescente pressione sul fronte ambientale e normativo.

Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, è stato eletto alla guida di Aia
Una zootecnia sempre più specializzata
Nel comparto bovino da latte, negli ultimi anni si è consolidato un modello caratterizzato da una maggiore specializzazione produttiva e da una forte concentrazione territoriale, soprattutto nelle aree legate alle grandi Dop casearie. Parallelamente, il sistema allevatoriale italiano continua a rappresentare un segmento centrale dell’economia rurale nazionale. Secondo i dati diffusi dall’associazione, il patrimonio zootecnico comprende circa 2,3 milioni di bovini e bufalini da latte, 2,1 milioni di bovini da carne, 7,8 milioni di suini, 6 milioni di ovicaprini e circa 650 milioni di capi avicoli allevati ogni anno.




