Fabio è legato al tecnico bianconero dal 1990: “Dormivamo all’aperto guardando le stelle, uomo divertentissimo e permaloso come tutti i toscani. Che batosta con la Fiorentina, ma se parte da zero e può dire la sua sul mercato, cambia tutto”.
Giornalista
19 maggio – 20:08 – MILANO
Quando parla del suo amico ‘Lucio’ Fabio Galante viaggia nei ricordi. Fa un sorriso da toscanaccio, furbo come pochi, e racconta senza filtri il ‘suo Spallettone’. “Lo chiamo così dopo ogni partita. Gli scrivo e mi complimento. Lui risponde con i cuori. Poi commentiamo. C’è sempre spazio per l’analisi con Luciano”. Spalletti e Galante si conoscono da più di trent’anni, da quando l’attuale allenatore della Juve gli faceva da chioccia a Empoli, riportandolo a casa dopo gli allenamenti e spesso e volentieri lo ospitava a dormire. “Quante ne abbiamo passate. Già al tempo era un allenatore in campo. Pensate che quando andai al Genoa mi chiese di appuntarmi gli allenamenti perché voleva studiare… è sempre stato così. Un fissato, in senso buono”.
Galante, partiamo dall’attualità. La Juventus ha iniziato la domenica da terza in classifica e l’ha




