di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Un patrimonio da 17 miliardi, un’imposta vicina al 50% e sei rate da pagare in cinque anni : la successione Samsung è tra le più onerose mai registrate
Non è soltanto la colpire, ma la sua proporzione: quasi metà di un impero industriale trasferita allo Stato. La successione di Lee Kun-hee, storico presidente di Samsung scomparso nel 2020, si è chiusa con il pagamento di circa 12 trilioni di won — poco meno di 8 miliardi di dollari — in imposte. Un record per la Corea del Sud e, con ogni probabilità, uno dei casi più onerosi mai registrati a livello globale.
Per dare un’idea, in Italia, la manovra economica per il 2026 vale circa 22 miliardi di euro. Insomma, la successione di una sola famiglia ha generato entrate pari a circa un terzo dell’intera nostra legge di bilancio.
Un’eredità da 17 miliardi
Il patrimonio lasciato da Lee era imponente anche per gli standard dei grandi conglomerati asiatici: circa 26 trilioni di won, equivalenti a 17 miliardi di dollari. Dentro, il cuore finanziario del gruppo – partecipazioni azionarie decisive per il controllo di Samsung – ma anche immobili e una collezione d’arte di straordinario




