
di Matteo Sannicolò
De Zordo dopo l’assemblea annuale di Confindustria Trento: «Valorizzare l’indipendenza energetica in modo tale che aziende e famiglie possano contare su una produzione di energia a basso costo»
All’indomani dell’assemblea annuale di Confindustria Trento, tenutasi al PalaRotari di Mezzocorona, c’è chi ripensa alla relazione del presidente Lorenzo Delladio. Nelle sue parole, a spiccare è soprattutto il messaggio rivolto alla politica di «mantenere la visione intatta». E per visione si intende quanto costruito finora con «Trentino 2040», il piano di sviluppo richiesto a gran voce da Palazzo Stella e presentato in estate dall’assessore Achille Spinelli. «Un piano che coinvolge tutte le categorie economiche.
Trentino 2040 è l’immagine dello sviluppo della provincia», sostiene Andrea De Zordo, presidente dell’Associazione artigiani e della Camera di Commercio di Trento. Il quale, proprio come fatto da Delladio, richiama ancora una volta il mondo politico: «Indipendentemente dall’orientamento che ci sarà dopo le elezioni provinciali del 2028, la necessità di sostenere il nostro mondo è fondamentale». Soprattutto considerando l’attuale situazione geopolitica, con il caro energia che sta mettendo in seria difficoltà centinaia di imprese, sia nel comparto industriale sia in quello artigiano. Tuttavia, De Zordo indica tra le priorità assolute il passaggio




