Home / Scienze / La SLA si può rallentare?

La SLA si può rallentare?

Un farmaco sperimentale che blocca una piccola parte di una proteina implicata nella SLA (la Sclerosi Laterale Amiotrofica) promette di proteggere le cellule nervose dai danni di questa malattia neurodegenerativa, e ha dato risultati incoraggianti negli studi preclinici. La scoperta, pubblicata su Nature Aging, potrebbe fornire elementi utili a rallentare il decorso della SLA, una patologia progressiva contro la quale ancora non esiste una cura.

Che cos’è la SLA e quali sono i suoi sintomi

La SLA è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cellule nervose della corteccia cerebrale o del midollo spinale incaricate del controllo dei movimenti. La SLA comporta una sofferenza via via più grave di questo tipo di cellula e ha come conseguenza una progressiva paralisi.

Inizialmente si può manifestare come debolezza degli arti, con impaccio nei movimenti fini, tendenza a inciampare o far cadere oggetti, crampi muscolari dolorosi o rigidità nei movimenti. Con l’avanzare della malattia si perde l’autonomia nei compiti quotidiani, possono insorgere difficoltà nella parola nella deglutizione, fino a problemi respiratori.

Ad oggi non esiste una cura per la SLA, che colpisce in Europa circa 2 persone ogni 100.000 all’anno, e che per il 90-95% dei

Continua a leggere questo articolo qui