Un prototipo di cellula costruito in laboratorio a partire da 36 geni può nutrirsi, crescere e moltiplicarsi in una piastra di Petri: può compiere, cioè, molte funzioni che sono caratteristiche delle cellule viventi. La SpudCell, questo il nome della proto-cellula di cui tutti parlano, una creazione di un gruppo di ricerca a guida di Kate Adamala, biologa dell’Università del Minnesota, rappresenta un passo in avanti importante per la biologia sintetica. Ma non si può affermare con leggerezza, come in molti fanno in queste ore, che sia paragonabile a una vera cellula, o che sia stata generata da zero.
Che cos’è e come è stata creata la SpudCell
La SpudCell è una cellula costruita a partire “dal basso”. Gli ingredienti di base sono 36 geni presi in prestito dal batterio E. coli, da fagi (virus che infettano batteri) e – in piccola parte – da una medusa, che ha prestato quelli per codificare una proteina fluorescente così da rendere la cellula visibile.
Nel complesso, il genoma di una SpudCell è 50 volte più piccolo di quello di un tipico batterio. Si è optato per un numero limitato di geni in modo tale che, in questo sistema, ogni




