di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Il viceministro Leo, in un incontro con Confartigianato, propone di rafforzare gli incentivi per l’efficienza energetica. Il 65% è ancora un’ipotesi: senza nuove norme, nel 2027 le detrazioni scenderanno al 36% e al 30%
L’ecobonus potrebbe tornare al 65%. A parlare di un possibile rafforzamento degli incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici e a indicare la direzione è il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, intervenuto il primo ottobre a un incontro con la giunta esecutiva di Confartigianato. «Dobbiamo lavorare sugli incentivi per l’efficientamento energetico perché lì possiamo tirare più su l’asticella e non abbiamo problemi sui conti», afferma, richiamando il margine offerto dalla clausola di flessibilità europea per l’energia. L’ipotesi è innalzare la detrazione dal 50 al 65%, come richiesto dall’associazione degli artigiani, ma aliquote, interventi ammessi e condizioni dovranno ancora essere definiti.
Leo distingue tra patrimonio privato e pubblico. Per il primo, «proviamo a tirare più su l’asticella rispetto al 50%», spiega, citando il cappotto termico e i pannelli solari. Per il secondo indica la possibilità di intervenire su strutture sanitarie e scolastiche. È un’apertura che arriva mentre si prepara la manovra per il prossimo anno e che potrebbe modificare sensibilmente il




